La fragranza ispirata al fascino eterno di Pompei.
L’arte olfattiva si nutre di cultura, esperienza e passione, un’alchimia che seduce tutti i sensi e restituisce la suggestione di un attimo speciale, unico.
Ed è da questo nobile connubio che nasce oggi il profumo “AGATHO”.

Ispirata al nome di uno dei profumieri più celebri dell’antica Pompei, questa fragranza lega tra loro due storie straordinarie di eccellenza e di passione:
la nascita delle Porcellane di Capodimonte e quella del ritrovamento di uno dei patrimoni archeologici più preziosi al mondo.

Fu Carlo III di Borbone nel XVIII secolo a scoprire Ercolano per poi iniziare gli scavi dell’antica città di Pompei, riportando alla luce questo tesoro dell’umanità di inestimabile valore.

Uomo di elevata cultura e filantropia, Carlo III di Borbone fu anche il fondatore, insieme alla moglie Amalia di Sassonia, della Real Fabbrica di Capodimonte, centro di produzione di porcellane, destinata a diventare uno dei più alti vanti dell’eccellenza partenopea al mondo, superando per maestria persino le rinomate scuole tedesca e francese, dando vita anche ad una prestigiosa scuola d’arte.

È l’immagine della confezione nella quale è racchiusa la bottiglia, ispirata alle decorazioni del Tablino della Villa dei Misteri, domus pompeiana famosa per gli affreschi dionisiaci, a suggellare la mistica e ancestrale sensorialità di questa fragranza.

Le Porcellane di Capodimonte custodiscono questo patrimonio di eccellenza artigianale e si ricongiungono poeticamente al mito di Pompei grazie a questo profumo, per lui e per lei, destinato ad incantare e a suscitare impalpabili emozioni.

Lo stesso lirismo caratterizza anche il pack di “AGATHO”:
su una bottiglia dall’eleganza essenziale, un germoglio in fine porcellana svela la preziosità dell’oro per lei, e dell’argento per lui, assumendo la lucentezza e l’eleganza della perla, con cui rifiorisce e prende nuova vita il racconto di questa città dal fascino inafferrabile.